Ecco un breve passo tratto da un libricino scritto da un nostro concittadino. Per me è degno di un ipse dixit…. non si capisce praticamente nulla.
Ero con l’asino. Tre tedeschi mi fermarono con i mitra dicendomi:
“Dacci l’asino o ti uccidiamo”.
Io gliel’ho dato piangendo, pensando che mia zia mi avrebbe picchiato. Davanti a me si presenta un signore che mi conosceva e mi dice: “Vai dall’altro vicolo, gli dai cento lire e ti danno l’asino. Quel signore mi ha dato lui cento lire, perchè era ricco, e così è stato. Io ero convinto che era finita lì, invece questi… non so come chiamarli, perchè forse sono morti, mi uscivano davanti e per tre volte si sono beccati cento lire, che poi mia zia ha restituito a quel mio conoscente.
Fine del capitolo
Qualcuno mi sa analizzare questo pezzo di brano?!? Sono sconcertato….





#1 di jAcK il maggio 4, 2007 - 4:38 pm
mah..il ricco era un truffatore.. gli continuava a fare rubare il cavallo x inculare tt i soldi della zia! Ke astuzia..
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#2 di jAcK il maggio 4, 2007 - 4:52 pm
ops asino! ke sagacia..
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#3 di AnAnimalHurtedButNotDefeated il maggio 4, 2007 - 8:49 pm
ma stai bene charlie?
è successo qualcosa?
non era un blog?
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#4 di Getto's Brother il maggio 4, 2007 - 9:19 pm
Per curiosità…. ma che libro è?
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#5 di Vortex il maggio 7, 2007 - 3:07 am
siamo alle cozze
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